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case coloniche nelle marche : breve storia

Case coloniche Marche Case coloniche Marche
Case coloniche Marche
Case coloniche Marche
Case coloniche Marche
un classico esempio del microcosmo rappresentato dalla casa colonica
Case coloniche Marche
Case coloniche Marche
altro esempio di casa colonica
Case coloniche Marche
Case coloniche Marche
altro esempio di casa colonica

 

 

Le case coloniche nelle Marche formano un corpo unico con il podere condotto in mezzadria: un tempo la la legislazione di questo tipo di abitazione era sancita nella Carta della mezzadria e i successivi contratti stipulati con il colono, che obbligavano il concedente (propietario) a fornire al nucleo familiare mezzadro case coloniche idonee sia al numero dei membri della famiglia o delle famiglie che utilizzavano la casa colonica, sia alle norme igieniche di convivenza.
Era stabilita inoltre la ripartizione delle spese: di piccola ed ordinaria manutenzione a carico del colono, le altre di straordinaria manutenzione al proprietario terriero.

Le case coloniche del territorio marchigiano rappresentano la nostra cultura, più di ogni altra cosa raccontano la nostra storia recente, i nostri pregi e i nostri difetti, i nostri modi di vivere, i rapporti che intercorrevano con i membri della famiglia o tra le famiglie stesse che convivevano sotto lo stesso tetto, le grandi difficoltà che dovevano esistere in una famiglia così allargata.
Le case coloniche erano il perno su cui ruotava il sistema economico e sociale della vita giornaliera, regolata da norme morali e delle gerarchie indispensabili per la sopravvivenza della piccola comunità, che poi rispecchiavano le regole e le gerarchie che vigevano nella società marchigiana.

Le case coloniche nelle Marche dovevano soddisfare le molteplici necessità di abitazione della famiglia e di luogo di lavoro che faceva capo al rapporto di mezzadria.
Queste esigenze variavano con il tempo, sia in funzione della coltivazione del terreno e dell’allevamento del bestiame, sia per l’ampliamento del nucleo famigliare originario. Una tipicità delle case coloniche delle Marche è proprio quella della costruzione di un nucleo originario al quale successivamente venivano uniti altri corpi senza seguire particolari criteri architettonici: più alti o più bassi, più larghi o più stetti, capanni al lato dell’edificio o ricoveri per attrezzi e bestiame staccati, oltre a tanti piccoli accessori come pollai, porcilaie, forni, legnaie, ecc.

Le stanze utilizzate per l’abitazione erano al primo piano: la cucina, le camere ed anche i magazzini per le scorte e lo stivaggio dei cereali, mentre al piano terra erano collocate le stalle e le cantine. Le stalle erano sempre sotto le camere, sia per permettere al colono di porre attenzione a qualsiasi rumore sospetto, non rari erano infatti i furti del bestiame, sia perché le stalle erano un ottimo generatore di calore.
Non è raro trovare in alcune case coloniche, dei rudimentali sistemi di riscaldamento consistenti in condotti di cotto posti negli angoli delle camere che estraevano aria calda proveniente dalla stalla e la conducevano sul tetto, attraversando appunto le camere. I due piani erano quasi sempre collegati con una scala interna.
L’esterno delle case coloniche delle Marche, chiamata aia, era in parte pavimentata con mattoni di cotto, provenienti da precedenti demolizioni, in parte in terra battuta, anche questi spazi venivano utilizzati sia come luoghi di lavoro: vendemmia, battitura, accatastamento del fieno (pagliaio); sia di svago: luoghi di incontro, veglie nelle calde serate estive, feste e danze.
L’agenzia Immobiliare Abitare90, ha diverse proposte di case coloniche in vendita nel territorio Marchigiano.

Uno dei settori immobiliari sviluppati dall'agenzia Abitare 90 riguarda le case coloniche nelle Marche: la compravendita e l'affitto di case coloniche e casali nelle province di Pesaro (con un occhio di riguardo a Fano e zone limitrofe), di Ancona e Macerata.