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Fano nasce in epoca romana, nello splendido scenario naturale della regione Marche, con il nome di Fanum Fortunae (fanum, tempio - fortunae, della fortuna) divenne colonia dell'impero di Augusto (I sec. d.C.).
Fano conobbe le invasioni barbariche, mentre nel periodo bizantino (VII sec. d.C. - XVI sec. d.C.) fu uno dei centri principali della Pentapoli (costituita assieme a Pesaro, Senigallia, Ancona e Rimini), e nel 999 venne donata dall'imperatore Ottone III alla Chiesa.
Nel XII secolo si costituì in libero comune e patteggiò con Venezia, ma, a causa delle contese tra fazioni, si assoggettò ai Malatesta (quali vicari pontifici) dalla fine del XIII secolo fino al 1463, quindi ad altri signori, in un susseguirsi di tirannici vicariati, seguiti, dalla metà del Cinquecento, dall'amministrazione più pacata di governatori pontifici, fino ai travagliati periodi napoleonico e risorgimentale.
Il centro storico di Fano rivela l'assetto urbanistico romano a strade ortogonali (sotto le quali correva un'efficiente rete fognaria), ed è ancora in parte cinto dalle mura augustee e da quelle malatestiane (il settore sud-est del centro è l'"ampliamento malatestiano", dalla tessitura medievale a stradette). Vi si conservano notevoli monumenti: l'arco di Augusto (2 d.C.), con le contigue logge di San Michele (1495) e l'ex chiesetta di San Michele (1504), dal prezioso portale del Rinascimento; la Cattedrale, con parti romaniche e affreschi del Domenichino; il Palazzo della Ragione romanico-gotico (fine XIII secolo); la quattrocentesca Corte malatestiana, nel complesso delle case malatestiane, ove si trovano il Museo civico (fra l'altro, reperti archeologici e una collezione numismatica) e la Pinacoteca, con opere del Guercino e di Guido Reni; le due Arche malatestiane (1421 e 1460); la chiesa di San Pietro ad Vallum (1613), con cupola traforata. È da notare che, nel 1944, numerosi campanili e torri furono abbattuti dai tedeschi in ritirata.
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